|
Gli altri strumenti sono timbales, rototom, tumbadora, octoban, timpani, cajon, (piatti,rullanti, campanacci woodblock…) bidoni di ferro, di plastica, e qualsiasi strumento a percussione che uno propone, purchè non sia buttato a caso. Dai qui si evince che la principale fonte di riferimento non sono le marching band svizzere, con la loro precisione maniacale, ma gli Stomp, noti per la loro creatività fuori da ogni schema, oltre a i gruppi che ciascuno ascolta, tra cui non si può dimenticare la Drummeria.
Il gruppo può essere descritto in realtà come un laboratorio di percussionisti e batteristi in cui tutti sono invitati a dare il loro contributo e le loro idee. E’ aperto a tutti quelli che ne condividono la passione per la musica e l’arte della percussione, e vuole diventare una libreria musicale in cui ciascuno può portare una breve frase ritmica o un ritmo da cui poi sviluppare un brano o scaturire un improvvisazione o uno studio. Molte persone partecipano solamente alle prove più o meno regolarmente, ma la band in sè si compone di sette elementi delle più diverse culture musicali ( dal jazz all’Hard Core ), uniti dalla passione per la batteria e le percussioni, e che negli ultimi mesi hanno lavorato con costanza alla stesura della scaletta completamente originale ed esclusivamente percussiva.
A maggio 2009 hanno inciso il loro primo demo “Giggiribù” contenente 7 brani originali. Hanno all’attivo numerosi e alquanto insoliti concerti nelle provincie di Belluno e Treviso che li hanno visti negli ultimi mesi affiancarsi ad un gruppo di danza del ventre della scuola Azahar che coreografa alcuni dei loro brani. Fa inoltre parte dello spettacolo “ la bottega dei suoni “ di C. Gianni, E. Fiorenza e N. Salton. |