L’ improvvisazione musicale non è un argomento facile da affrontare perché non esistono che poche piccole regole peraltro ricavate dall’ esperienza e l’osservazione di situazioni differenti, inoltre ogni ballerina e ogni percussionista mettono nell’ improvvisazione caratteristiche assolutamente personali e inimitabili. Quello che possiamo fare invece è fornire alla ballerina una conoscenza più approfondita di quello che sarà il suo accompagnamento musicale cosicché essa possa esprimersi al meglio e con maggiore serenità.
La danzatrice dovrà quindi approfondire il tempo musicale, la conoscenza dei ritmi, la tecnica della darabukka; deve essere consapevole di quello che vuole, conoscere gli strumenti e i loro timbri per potersi costruire una propia sonorità ideale, perché è chiaro che il carattere di un assolo sarà determinato inevitabilmente dagli stumenti in esso presenti e dal loro interplay.
Tra le altre cose è molto utile conoscere anche la tecnica personale del percussionista che suonerà per noi perché spesso in base alla sua provenienza bisognerà apettarsi cose differenti.
Useremo qui di seguito un linguaggio onomatopeico universale ,adatto per la recitazione ritmica, tramite il quale la comunicazione tra ballerina e percussionista risulta assolutamente immediata, indipendentemente dalla rispettiva provenienza.
GLI ACCENTI DELLA DARABUKKA
SAK :Accento acuto e forte DUM:accento forte e profondo TAK: accento di intensità media KA: accento di intensità media POP: accento più leggero e secco del quale possiamo modulare le tonalità che possono essere ascendenti o discendenti.
Questi possono ripetersi su più movimenti musicali e a volte vanno ad appoggiarsi su un finale di Dum e Tak, inoltre in mezzo a questi rulli si possono introdurre anche accenti casuali sempre situati però sul Dum o sul Tak.
DIFFERENTI TIPI DI RULLI
Esistono diversi tipi di rullo, tra questi ne prendiamo in esame due. Il primo detto rullo 1:1 è eseguito con velocissimi battiti ripetuti a mani alternate; il secondo, detto in gergo Fingher style, si ottiene utilizzando l’ alternanza delle dita. All’inizio, alla fine, oppure all’ interno dei differenti rulli si possono inserire accenti di abbellimento in TAK, DUM, POP e SAK. Spesso troviamo delle frasi di rulli con un TAKA (tak+ka) finale.Questi rulli possono avere un attacco in battere o in levare. Di seguito elenchiamo differenti tipi di rulli semplici (privi di accenti) con lunghezze variabili.
RULLO 1 : Occupa la durata di un movimento musicale all’ interno della battuta. Può trovarsi sul primo movimento, sul secondo,terzo o quarto e può essere anche ripetuto più volte all’interno della stessa battuta con una piccola pausa tra l’ uno e l’ altro.
RULLO 2 : Occupa due movimenti della battuta ed è consecutivo, da non confondere con due rullate del rullo1. Anche questo rullo può essere spostato in maniera indifferente all’ interno della battuta.
RULLO 3 : Occupa i tre movimenti
RULLO PIENO : Occupa la durata dell’ intera battuta
RAKA e RAKATAK: Si tratta di doppie acciaccature cioè di doppi battiti di Ka che precedono solitamente il Tak. Vengono usati come abbellimenti su accenti di Ka ( RAKA ) e di Tak ( RAKATAK ) quelli sui Ka saranno ovviamente più brevi perché questi cadono prima all’ interno della battuta.
LE VIBRAZIONI (SHIMMY)
La vibrazione dello Shimmy è accompagnata dal percussionista solista usando differenti tecniche di rullo, talvolta rallentando o accelerandone la velocità, o modulando la sua intensità.
Giocando tra variazioni e dinamica il percussionista potrà seguire i movimenti della ballerina o sarà lei stessa a seguire l’ ispirazione del percussionista.
Solitamente verso la fine del rullo il percussionista inserisce un POP glissato (solitamente rallentato), che indica l’ avvicinamento alla conclusione, quest’ultimo può essere richiesto comunque anche dalla ballerina.
DINAMICA E COLORE
Durante l’esecuzione di un assolo di percussioni, è di buon gusto alternare momenti di grande intensità energetica a momenti soft, il forte e il piano per ottenere maggior coinvolgimento emozionale a questo scopo utilizzando anche accelerazioni, rallentamenti e cambi del ritmo.
Quando l’ improvvisazione è totale, perché ci sia un vero e proprio dialogo, le personalità di danzatrice e musicista dovranno essere libere di esprimersi senza troppa prevaricazione, quindi si alterneranno momenti nei quali sarà la ballerina a guidare con i suoi movimenti il percussionista e momenti invece nei quali sarà lui a farla letteralmente ballare.